di Anna De Fazio
Riprendiamo il nostro itinerario letterario percorrendo le strettoie della poesia locale.
In questo numero vi proponiamo la voce di un giovane poeta soveratese, piuttosto eclettico e dallo stile alquanto lapidario.
Per ragioni di modestia intellettuale preferisce mantenere l'anonimato dando così spazio solamente a ciò che la scrittura può interpretare.
Una filastrocca, una cartolina, una ricetta, un aforisma e una fiaba:
queste le 5 poesie scelte per il Calabrone.
Non facciamoci ingannare dalla forma semplice e dallo spessore emotivo che pare angusto, ma ogni poesia nasconde un "altrove", un qualcosa d'altro di cui solo un lettore attento può intravedere l'inizio.
La filastrocca e la fiaba lascerebbero pensare a una narrativa per ragazzi, qualcosa di divertente e scanzonato, ma la filastrocca è per un piccolo kamikaze e la fiaba, senza lieto fine, "confessa" il peccato che spesso commette l'amore.
Non c'è una sposa all'altare ma il sacramento dell'amore che aspetta, invano, di essere vissuto.
La ricetta elenca alcuni ingredienti utili a fare una poesia-torta tra cui è presente anche un litro di veleno!
Per finire, l'aforisma: 4 versi così realistici da sembrare 4 piccole tele.
Nella prima tela vediamo un foglio bianco,inciso violentemente.
Nella seconda: un disegno di una spugna rossa forellata e pregna di colore cremisi.
L'olmo esangue sembrerebbe un delicato paesaggio autunnale e l'ultima tela rappresenta una montagna di lava impazzita zampillante il fuoco della passione letteraria; l'inchiostro, il magma che arriva dalla profondità della terra per riversarsi minacciosamente ovunque si stenda.
FILASTROCCA PER UN PICCOLO KAMIKAZE
E se fossimo tutti più buoni?
Può darsi saremmo coglioni
eppure sarebbe meglio
invece di questo risveglio
E se invece cercassimo altrove
e fregarcene dei nostri dove?
sarebbe un poco più bello
e forse amerei mio fratello
o piuttosto di questo rumore
ritornassimo tutti all'amore
il poeta nn scriverebbe i suoi versi
o di gioia sarebbero aspersi
ma a noi grandi ci piace la guerra
che ce ne importa di questa terra?
neppure un uomo
porterà il suo amico sottoterra.
CARTOLINA
INVITO A SATRIANO
Se pensi che nell'era dei computer
nn esista più un luogo dove regni Poesia...
vieni a Satriano
paese di principi e cavalieri
di chiese antiche e campanili in bronzo
di patii spagnoli a maschere spaventose.
Potrai ammirare una splendida visuale
di montagne e mare, scorci incantati
tra gli odori dei "pipi e patati";
potrai perderti tra le viuzze poco illuminate
e ritrovare un po' di silenzio:
dono divino concesso a pochi.
UNA RICETTA
POESIA
Ingredienti:
3 o 4 mila parole di burro
1 cucchiaio di miele
1 litro di veleno
un po' di dolore.
Al fuoco della parola
mescolate il burro col miele
aggiungete lentamente
tutto il veleno.
Metteteci a piacimento
il dolore e il risulato sarà
una torta dolce amara
da far assaggiare ai vostri nemici.
UN AFORISMA
sono un Foglio inciso di rabbia
sono una Spugna intrisa d'amore
sono un Olmo sradicato di linfa
sono un Inchiostro di lava che zampilla impazzita
UNA FIABA
la bella addormentata è morta.
il suo principe non l'ha baciata.
il suo amore compassato
il suo flebile sentimento
sono sepolti con loro.
ma quale amore?
favole impolverate
e sogni incantati
li ho scaraventati giù dal terzo piano.
la verità?
è che siamo schiavi in catene
schiavitù è il verbo
schiavo di lei
schiava di lui
la tua mole
è uno strascico pesante se non hai lei
il tuo tempo lungo
lo inganni di ansia per non pensare a lei
la tua laringe, ricordaglielo
deve respirare quando lei non c'è
perchè lei è l'aria che ti entra dai pori
è il sole muto che ti guarda dalla'alto
sangue infuocato dentro le tue vene esangui
lei è il tuo dio
maledetto
che ti schiaccia
che t'infiamma le pupille
febbre violenta
che ti acceca
amore maledetto informe degenere sterile
e ancora indomito ribelle deviato
nessuno strascico bianco
attende un altare
solo il Sacramento
dell'amore
aspetta di essere vissuto
lui, è ancora li
solo
davanti ad un prete,
reo confesso
di fronte all'umanità
libero
e ricco di verità.