di Mimmo Raoul Serratore
C'è qualcosa di molto più grande...
..Hai visto gente dotata di molta forza, di molta potenza, di molta energia, che di colpo se ne sta come bastonata, senza forza come fosse devitalizzata. E' come se la gente perdesse la sua forza interna. Non è possibile! Come se i popoli e anche noi individui, restassimo senza quella forza, senza quell'energia, motore di tutto. Qui ci siamo noi, puntando al futuro. Cosa facciamo con noi stessi e in relazione alla società? Ma fondamentalmente cosa facciamo con noi stessi? Come otteniamo quella forza interna. Come otteniamo coerenza e come otteniamo direzione. Possiamo parlare tutto il giorno, a favore o contro un governo, a favore o contro un sistema. Niente possiamo fare se in noi non si risveglia una forza che non c'è più nella gente.
Bisogna far crescere in sé una forza interna. Quella è la forza che muove le montagne. Cos'è questa forza, come cresce questa forza nelle persone? E' una forza della testa, è una forza spirituale, è una forza che rimane in sé, è una forza che si comunica fra la gente?
Siamo così soli come individui, che ci sentiamo nascere, invecchiare, morire. Moriamo. Che significato ha la nostra vita? C'è una forza che ci connette tra noi. C'è una forza che ha una direzione; c'è una forza che ci mostra che siamo più grandi di quanto crediamo. Ci sentiamo schiacciati dal sistema, ci sentiamo schiacciati dal quotidiano, dalle necessità. E alla fine ci guardiamo allo specchio e diciamo: siamo infelici. Non siamo infelici. Non siamo formiche. Non siamo un numero statistico. Siamo un essere strano, un essere che si alzò un giorno su due gambe aspirando al cielo... E che non ha terminato il suo destino... Fin dai primi nostri antenati, si è aspirato a guardare in avanti e in alto! E adesso ci dicono che siamo un numero... Non siamo un numero, non siamo un fattore economico, non siamo un meccanismo nell'ingranaggio del sistema. Siamo molto più di ciò che vediamo...
Quando ti vedo, ti conosco, c'è qualcosa nella nostra autobiografia che ci include, qualcosa di tuo sta in me, nei miei ricordi. Sei parte di me. E all'inverso. Ma c'è qualcosa di più in te, non sei solo la mia biografia. Sei qualcosa che va più in là. Può essere che tu non sia semplicemente ciò che vedo. Può darsi che ci sia in te una forza profonda. Avrà direzione o no? Questo è il problema. Può essere che in te ci sia qualcosa di molto grande. Tutto il contrario di quello che dicono su ciò che tu sei come individuo. Io credo che in tutti noi c'è qualcosa di molto grande. Non siamo insignificanti... In ogni poveraccio nelle peggiori condizioni, che non sa leggere né scrivere, sommerso dalla povertà, bandito dalla società; in ogni poveraccio che incontrate per strada, c'è qualcosa di molto grande. E quando quel poveraccio soffre è qualcosa di molto grande che invoca il cielo...