Il Calabrone: Lettere a Babbo Natale

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CONCORSO DI NATALE
ECCO I VINCITORI DEL CONCORSO!!!
Le letterine a Babbo Natale sono tutte belle e meritevoli di pubblicazione e premio.
La Redazione che si è assunta il difficile compito di scegliere ha deciso di:
- pubblicare tutte le letterine sul numero de Il Calabrone di Gennaio attualmente in edicola;
- premiare le lettere di WITHE WING (prima) e di CATERINA (seconda) con un abbonamento per 1 anno alla rivista Il Calabrone.
Le due vincitrici, che conosciamo solo con il loro nick-name, sono pregate di contattare la redazione (redazione@ilcalabrone.net) per fruire del premio.


Letterina a Babbo Natale - concorso a premi a cura della redazione -

Babbo Natale esiste! Se no che senso avrebbe scrivergli una lettera e sputtanare i propri sogni, i propri desideri. Babbo Natale esiste con barba bianca baffoni,  vestitino da puffo rosso e slitta di renne. Noi lo sappiamo bene. Babbo Natale esiste ed è pronto a soddisfare un vostro sogno. Uno soltanto e, badate bene, non quello di diventare ricchi, vincere al superenalotto, avere in regalo diamanti o barche a vela, essere coccolati da Angelina Jolie o se femminucce da Alessandro Sini (sarebbe il più bello del mondo). Niente di tutto questo. Babbo Natale quest'anno è disposto a fare regali seri. Regali importanti. Che ne so: impedire a Bertinotti di fare fesserie, cancellare l'ospedale della morte di Vibo valentia, convincere il parlamento ad approvare la legge sul conflitto d'interessi, far vivere a Bush una giornata intera in un campo di papaveri afgano bombardato dagli aerei... far venire una botta di diarrea a Berlusconi quando sale sul prossimo predellino.
Questi sogni, secondo voi sarebbero quisquilie?
- Avete sogni più tosti? -
- Raccontateceli! -
Partecipate al nostro concorso SCRIVENDO DIRETTAMENTE NELLO SPAZIO SOTTO oppure, se la lettera è lunghetta, inviando tramite mail: redazione@ilcalabrone.net. La inoltreremo subito a Babbo Natale. Inoltre le più belle saranno pubblicate sul Calabrone e gli autori potranno vincere uno di questi stupendi premi:
  1)  Pen drive Jelly una pen dalle dimensioni ridotissime (misura solo 45x19x9 mm) e dal look estremamente vivace e colorato, con cover intercambiabile gialla e arancione in silicone/gomma morbida. 2 Giga. Compatibile con Windows 98 SE o superiori (VISTA COMPRESO), Mac OS 9.x o superiori, Linux 2.4 o superiori. Compatibile con USB 1.1 e 2.0. Velocità di lettura: 10 Mb/s . Velocità di scrittura: 7 Mb/s -
2) Torretta con 50 DVD+R 4.7 GB Verbatim -
3) Polo arancione personalizzata con il calabrone
4) Abbonamento a Il Calabrone (la rivista mensile)

A f f r e t t a t e v i  ! ! ! Il concorso scade il 6 gennaio.

LETTERINE ARRIVATE

 

Egregio Dott. Natale,

 

Con la presente vorremmo porre alla sua cortese attenzione alcuni disagi da lei provocati all’atto d’erogazione dei suoi servizi:

1.    da fonti non ufficiali apprendiamo del suo impegno come imprenditore nell’industria dei giocattoli. Lei non risulta iscritto alle liste degli studi di settore e, non avendo a nostra disposizione documentazione riguardante i suoi operai si aspetti al più presto una visita da parte dei nostri ispettori (non siamo teneri – in fondo siamo di sinistra- con chi evade il fisco e da’ da lavorare in nero!). La preghiamo di evitarci storie tipo malamiafabbricastàinLapponia che se abbiamo beccato Valentino Rossi, lei la facciamo nuovo.

2.    la consueta pratica di recare doni ai minori entrando in casa loro quando tutti dormono configura l’ipotesi di violazione di domicilio e, dato il suo peso e la discutibile agilità legata alla sua età anagrafica (ci scusi se sembriamo insensibili), propenderemmo anche per un’accusa di effrazione e scasso: guardi, abbiamo verificato e la storia del camino non regge…

3.    non conosciamo la sua nazionalità ma, se il suo accento dovesse tradire origini slave, con questa fissa che le è venuta di entrare a casa della gente, rischierebbe grosso! Guardi che in Italia ci stanno pure i leghisti! Quelli lì, da quando c’è la legge nuova, dormono con la doppietta sotto al cuscino…

4.       gradiremmo inoltre avere qualche chiarimento in merito ai suoi dati anagrafici. Ella è conosciuto come Santo Nicola o Natale detto anche Papà (per delicatezza non citiamo l’altro suo appellativo, che qui da noi Babbo non è che sia proprio un complimento): ma Natale è il cognome? E Santo e Nicola sono entrambi nomi di battesimo? Se si, in che ordine sono riportati sulla sua carta d’identità?

 A fronte di quanto sopra, ci aspettiamo la sua fattiva collaborazione per ovviare alle irregolarità da noi riscontrate. Nel frattempo la preghiamo di voler astenersi dal recare doni ai nostri bambini, che noi non siamo quel tipo di impiegati lì… però le ricordiamo che in occasione del S.Natale può effettuare una donazione presso la nostra associazione umanitaria F.R.I.C.O. con sede presso le Isole Caiman sul conto 3456399372738638633732893 della SwissRicicling Bank.

Distinti Saluti

Dott.Ing.Gran Figl. Putt. C.A. Alampi

Per conto di:

Ufficio Complicazioni Affari Semplici

Via F.Kafka 666, Roma


Caro Babbo Natale
come ben sai, il Natale è, fra le ricorrenze dell’anno, quella più attesa da grandi e piccini.
Per i cristiani il Natale è il momento in cui si commemora la nascita di Gesù, il Dio fatto uomo; per i laici e per gli “uomini di buona volontà” è il momento durante il quale ci si sente forse più buoni e più aperti ad ascoltare messaggi di pace e di speranza.
Il Natale è anche il momento in cui ciascuno di noi sente la necessità, caro Babbo Natale, di mettersi in contatto con te, inviandoti ancora, come quando eravamo bambini, la tradizionale letterina e per chiederti, magari soltanto con il pensiero, ciò che si vuole e ciò che assolutamente non si vuole.
Così, quante lettere, quante richieste si accumulano, caro Babbo Natale, al tuo indirizzo in questo periodo! Quante speranze, quante gioie e quanti dolori ti giungono da ogni dove!
E soprattutto quanti auguri di Buon Natale ti giungono!
Auguri, però, spesso innocui, formali, imposti soltanto dalla routine del calendario.
Io invece, vorrei inviarti, per farteli conoscere - se già non li conosci -, gli AUGURI SCOMODI, tratti dagli scritti di un pastore di anime del nostro Sud d’Italia, il vescovo Tonino Bello, immaturamente scomparso. Eccoli qui di seguito:

“ Tanti AUGURI SCOMODI, allora, miei cari fratelli!

Gesù, che nasce per amore, vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione , di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino, che dorme sulla paglia, vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità ad uno sfrattato, a un marocchino, ad un povero di passaggio.

Dio, che diventa uomo, vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica divrentino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sere dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori, che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli Angeli, che annunciano la pace, portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri, che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere "una gran luce" dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano la notte "facendo la guardia al gregge", e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.” Tonino Bello

Giuseppe Condò



Caro Babbo Natale sono Giuseppe cofano e vivo in via risorgimento 10 a fasano provincia di brindisi in Italia.Io per natale vorrei ricevere due regali decidi tu quale.Il primo sono due giochi per la psp.Il secondo è un manubrio con i pedali per la ps2 così potrò giocare insieme a mio padre.Io sarei molto felice se mi accontenterai con uno di questi regali.Quest'anno a scuola sto andando bene e mi sto comportando bene quindi sarei contentissimo se mi porterai un regalo di questi visto che l'anno scorso non mi hai accontentato con quello che ti avevo chiesto. ciao dal tuo carissimo Giuseppe cofano.  TI VOGLIO TANTISSIMO BENE CIAOOOOOOOOOOOOO

Giuseppe


Caro babbo natale sono Riccardo un babino di nove anni e ho un fratello piu grande di 13 anni. Io vorrei la pisp la preferirei bianca o nera se non ce. con dentro 2 giochetti uno di nome proevolution socer 08 e uno di machine truccate. e per mio fratello un bel celure o seno una machinetta digitale. ti prometto di stare buono. auguri di natale.

Rick


Caro BABBO NATALE,
quando ci penso, faccio ancora un po’ di fatica a credere che non esisti davvero, e se tu esistessi, sicuramente tutti questi casini che affliggono la nostra società non ci sarebbero. L’ultima letterina per te è stata non tanto tempo fa, perché forse ancora a te ci dovrei credere, ma ci distruggono anche i sogni più banali ormai.
Ho 3 piccoli desideri per questo natale, solo 3, forse tu potrai farcela per far si che si avverino. Il primo è di certo il più scontato ma anche il più doloroso: se puoi elimina la violenza fisica e psicologica, inventa un modo per risolvere le questioni tra stati solo con la comunicazione, facendo sparire qualsiasi forma di guerra. Il secondo è invece un desiderio che ho da un po’ di tempo: questa estate mi si è proiettata davanti una scena terribile, forse la più terribile; una ragazza sulla soglia della morte, per overdose di eroina.
Se puoi, caro babbo natale, distruggi per sempre questa arma che fa perdere la vita a tanti ragazzi come me, attua una propaganda di informazione e prevenzione, per queste persone che non sanno apprezzare la loro realtà.
Ed il terzo, l’ho espresso proprio ieri sera, sotto i fiocchi di neve, che prima non avevo mai visto scendere… mi hanno ricordato che esistono emozioni così semplici ed intense allo stesso tempo: vorrei che tutto ciò che è accaduto con il mio amatissimo papà, lo dimenticassi, o semplicemente ci imparassi a convivere, ed anche tutto ciò che sta accadendo ora, non accadrà mai più a partire da oggi; perché in fondo è sempre mio padre, un umano come me e te…
Ecco carissimo Babbo natale, tra le tue letterine, se ci riesci prova a leggere anche la mia, anche se capisco bene che questo regalo che ti ho chiesto è più complicato rispetto alla bambola che pochi anni fa ti chiedevo….

Caterina


Caro Babbo Natale,
Lo so, è una richiesta strana la mia: ma come regalo mi piacerebbe tanto che sparissero alcune facoltà universitarie: parlo soprattutto di quelle facoltà che si fregiano, all'interno del loro nome, della parola "scienza" arrivando ad un abuso che, francamente, è oramai insopportabile.
Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, Scienze Cognitive, Scienze del Benessere, Scienze Economiche e Aziendali, Scienze Gastronomiche, Scienze Linguistiche e Letterature Straniere, Scienze Politiche, Scienze Sociali e persino Scienze Umanistiche!
Siamo allo sbando, caro Babbo Natale, abbiamo bisogno di te! A fronte di una radicata impossibilità a ricostruire una seria cultura scientifica in Italia non abbiamo saputo fare di meglio che attribuire la parola scienziato a cani e porci!
Eppure, c'è chi la scienza la fa, e la fa con ottimo profitto! Basti pensare che dopo le recenti bocciature di gran parte delle università Italiane, il Centre for Higher Education development (CHE) ha elaborato il "Ranking of excellent european graduate programmes in the Natural sciences and Mathematics 2007". Insomma, una lista delle migliori facoltà (dipartimenti) europee per studiare Matematica, Fisica, Chimica e Biologia. E nella classifica (che prende in considerazione oltre 4 mila dipartimenti del Vecchio continente) l'Italia piazza "una eccellenza" in Matematica, una in Chimica e ben quattro in Fisica! Pensa un po', caro Babbo Natale cosa accadrebbe se molti studenti si accorgessero, grazie al tuo dono, di cosa sono le scienze! Pensa quante iscrizioni, senza bisogno di regalare il primo anno di tasse universitarie, quante giovani menti, quanta ricerca, quanti finanziamenti (mancando le altre facoltà mangia soldi!), quanti risultati potremmo ottenere!
In questo terzo millennio è oramai diventato chiaro il ruolo fondamentale che rivestono le nuove tecnologie: non è possibile andare avanti senza e chi non sarà capace di svilupparle dovrà comprarle. Pagandole profumatamente!
Fammi questo regalo, Babbo Natale: allora si che, grazie ad un serio sviluppo della cultura scientifica in Italia, potremo crearle noi queste tecnologie, ridando lustro a questa tanto vituperata categoria: gli scienziati!

Ivan Sinopoli


Caro Babbo Natale

È passato un po’ di tempo da quando mi hanno detto che non esisti… forse ora è giunto il momento di ammettere a me stessa che, in fondo, non ci ho mai creduto. Del resto se continuo a vivere in Calabria con la speranza che le cose possano migliorare, perché non dovrei credere che leggerai questa letterina e magari esaudirai qualche mio desiderio?

Cominciamo da Soverato: intanto vorrei che Word la smettesse di trasformarlo in Noverato… è una cosa che mi fa girare le palle… dell’albero! Scherzi a parte, vorrei che dalla mia città sparissero un po’ di strisce… si hai capito bene strisce. Quelle blu dei parcheggi che hanno messo in ginocchio i commercianti di Soverato, allontanato turisti e abitanti del comprensorio, preso in giro chi continuava a pagare quando il servizio era stato sospeso e arricchito non si sa bene chi e per quale merito; quelle bianche di coca tirate da nasi poco più che quindicenni, strisce che ingannano, che bruciano cervelli, che uccidono mentre si continua a fare finta di niente; quelle invisibili che separano le persone, ad esempio le persone che possono accedere ad una struttura pubblica come il teatro comunale e quelle che non lo possono fare, quelle che vengono assunte o ricevono incarichi in cambio di una manciata di voti e quelle che preferiscono emigrare piuttosto che vendersi, quelle che “la mafia qui non esiste” da quelle che “cinque, dieci, cento passi...”.

Il mio secondo desiderio è per la Calabria: vorrei che la mia regione fosse prima per occupazione, servizi sanitari, infrastrutture, legalità e ultima per gli stipendi dei consiglieri regionali, per emigrazione, mortiammazzati (con lupara, bisturi o asfalto è indifferente), criminalità organizzata o improvvisata, e non il contrario; vorrei che i calabresi fossero fieri di essere tali e disposti a farsi in quattro per la loro terra senza chiedere l’assistenza di nessuno.

Per l’Italia vorrei che canzoni come Nuntereggae più e Dio è morto non fossero più così attuali: significherebbe che qualcosa è cambiato magari in meglio.

Per l’intero pianeta vorrei che le belle parole di Gandhi, Martin Luter King, Lennon, Cristo Buddha e tanti altri, non finissero accartocciate su prelibati cioccolatini, ma cominciassero a tradursi in progetti concreti per le generazioni future.

E visto che ci siamo un ultimo desiderio lo dedico ai rapporti di buon vicinato con i pianeti del nostro sistema solare: spero che qualora i marziani dovessero farci visita nel prossimo futuro, non incappino in strani personaggi con la fobia per armi di distruzione di massa inesistenti o in altri ossessionati e perseguitati da giudici comunisti che per passare il tempo avviano inchieste e indagini su cittadini al di sopra di ogni sospetto o altri ancora che stravincono alle elezioni, ma non si sa bene perché. Non ci faremmo di certo una bella figura!

Come dite? I marziani non esistono?

Ma come? Se Babbo Natale leggerà la mia letterina e magari esaudirà i miei desideri, se io continuo a vivere in Calabria con la speranza che le cose possano migliorare, perché i marziani non dovrebbero esistere?

Luna Loiero

Caro Babbonatale
Tra i tanti che ho, esprimo un solo desiderio. Ma è tanto grande e difficile anche per uno che, come te, ha i grandi baffi e per giunta è vestito di rosso.
Vorrei che le etichette corrispondano sempre al prodotto che c'è dentro la confezione e che le parole acquistassero, per miracolo, un significato uguale per tutti.
Per esempio se compro un barattolo di nutella non è che dentro devo trovarci la merda e se dico amore voglio che tutti intendano bacieabbracci e sospiri e non anche tirate di coca e squartamenti come a Perugia...
Perché come è adesso è tutto un gran casino.
Politica vuol dire traffici e traffico vuol dire casino. Se uno all'ospedale ci va per morire o per farsi i soldi (extramoenia), dove cazzo deve andare uno per guarire? Se i politici che fanno vasavasa coi mafiosi esprimono solidarietà alle vittime di mafie come i fautori di ogni tipo di deregulation esprimono solidarietà ai morti disastrati, quale parola dovrà usare chi vuole esprimere solidarietà?
Se i sindacalisti fanno politica o si fanno i cazzi propri, chi deve difendere i lavoratori? Se i politici vanno in TV a far ridere, i comici dovranno andare ai funerali? Se carabinieri e polizia si mettono a picchiare donne e ragazzi per strada, come potranno poi donne e ragazzi gridare: aiuto polizia?? Se i tifosi si mettono a fare le barricate è logico che le suore si mettano a gridare forza Italia?
Come ci si potrà raccapezzare se le sinistre fanno i centristi, i centristi fanno le destre, le destre fanno pietà? Se i sindacalisti fanno i politici, i politici fanno i delinquenti e i delinquenti fanno gli assistenti sociali (come pena alternativa e solo se sono ricchi e potenti)?
E' perché Cacciari si mette a concionare in TV sulla verginità di Maria che Ratzinger si mette a parlare bene di Carlo Marx?
E... se uno dice Pace che vuol dire? Che si lanciano bombe intelligenti per esportare la democrazia? E perché la Germania, paese delle nebbie e del freddo, si scalda col sole e 'o paese d''o sole muore di freddo in attesa delle centrali nucleari?
E come mai se i pregiudicati stanno a Montecitorio si chiamano onorevoli e se stanno a Monteporzio si chiamano solo pregiudicati?
Gli esempi sarebbero tantissimi ma per adesso basta...
- Che dici babbonatale si può fare? -
E allora ti chiedo un'altra cosa piccola piccola.
Basta con gli insulti ai poveracci! Nei secoli abbiamo sentito di tutto: popolo, volgo, plebe, villani, cafoni, sottoproletari...
Oggi quest'orribile neologismo INCAPIENTI... Che vuol dire? Incapaci e deficienti o incazzati e sapienti?
'u Surdu

Nobile amico, ti scrivo in una notte tempestosa per distrarmi dalla ritmica cadenza della pioggia che affligge d’angoscia il mio animo. Riponi i tuoi grossi stivali e mettiti comodo davanti al camino, la mia richiesta per questo Natale è un regalo per te: un momento meritato di riposo. In questo mondo in cui un’irruente e sfrontata realtà divora la speranza, ammiro la tua imperterrita generosità, così speciale quanto irreale, tanto irreale da concedere ancora di sognare. Mentre tu, seduto alla luce tremolante del fuoco, sonnecchi stanco e dondolato dal silenzioso fioccare della neve, io approfitto per RIFLETTERE. Mai riporre i desideri in un vaso innaffiato d’inchiostro: avranno vita breve! Occorre piantarli nel terreno e abbeverarli di costante sudore. I miracoli non spettano all’uomo, ma la SERIA VOLONTA’ premia di benevoli doni. Buona notte Babbo Natale, con un magico soffio t’invio un tenero bacio sulla guancia; chissà se anche tu stai sognando un mondo che ha finalmente imparato a non travestirsi di apparenze.
White Wing

Caro Babbo Natale
Approfitto dell’ospitalità del Calabrone, la Rivista che ci da la possibilità di esprimere il nostro pensiero, per chiederti un favore.  Io non sono più (purtroppo …!) una bambina, quindi  non posso chiederti alcun regalo…Tanti, ma tanti anni addietro, però,non so se lo ricordi, mi portavi, ogni anno,una bambolina di…pezza; era così carina, aveva un vestitino di “organdi,, e i suoi fulvi capelli rassomigliavano tanto ai pennacchi del granturco…(forse la preparavi in collaborazione con la mia cara nonna…) Oggi  voglio chiederti anch’io un dono, ma non per me, vorrei che facessi un salto nella vicina Africa per portare qualche balocco anche ai bimbi di quella Terra che soffrono la fame e la sete e sono molto ammalati…Fa in modo che, per un giorno, possano essere felici, come ero io quando stringevo al cuore la mia bambolina…di pezza…|
Ti ringrazio e sono Angela


Babbo Natale… E’ da qualche anno che non ti scrivo più, ma adesso ho saputo che c’è un giornale in Calabria (quella regione in fondo allo stivale del Mediterraneo), che vuole provare a trovarti, a capire dove ti nascondi… Allora se leggi questa lettera, cerca di esaudire almeno la metà dei miei desideri.

1 Fai finire tutte le guerre in giro per il mondo, anzi fai finire il petrolio e rivela cosa si nasconde dietro le religioni, forse non ci saranno più motivi di combattere.

2 Ferma le morti nei cantieri dove si lavora per quattro soldi e si muore come mosche, dai dignità agli operai, regala un Natale anche a loro.

3 Fai approvare sto protocollo di Kyoto, ché m’hanno detto che stanno sparendo le stagioni: non saranno più quattro, saranno due, e tu non avrai neve per le tue slitte e dovrai andare in giro con gli scooter d’acqua appena si scioglieranno i ghiacciai.

4 Spiega alla gente che la mafia è ignorante, che la mafia è ridicola, che la mafia non può pretendere più niente, ché le abbiamo già dato tutto; spiega che se anche il mafioso non spara, e si fa chiamare onorevole, è sempre un mafioso, e fa schifo.

5 Dì ai politici di dare metà dei loro stipendi a chi non ha soldi per festeggiare il Natale, vagli a dire che quei soldi sono del popolo, glie li ha solo prestati, ora li rivuole, perché le promesse non sono state mantenute: l’Italia è ancora in guerra; la legge (pseudo) Biagi c’è sempre a fare del precariato una regola, dell’ingiustizia sociale una legge; il conflitto d’interessi è peggio di prima e Berlusconi ha in mano l’informazione, l’Italia è al quarantesimo posto nel mondo per libertà di stampa, dopo i paesi del terzo mondo che almeno son liberi di sapere perché fanno parte del terzo e non del secondo o del primo; agli stessi politici, diplomaticamente come sai fare tu, e non saprei fare io, spiega anche che se i giudici li indagano, è perché chi li ha eletti vuole sapere che cazzo stanno combinando, vuole sapere se tangentopoli è mai finita.

6 Cerca di capire perché a Vibo si muore per un’appendicite o per delle tonsille, dove vanno i soldi per strade e autostrade che la Calabria sogna da secoli, perché abbiamo ospedali e scuole che sembrano prigioni abbandonate, perché i depuratori costruiti si fermano a metà e non entrano in funzione; cerca di capire perché la gente fugge dalla Calabria per vivere nello smog delle città, perché la vita sta diventando così triste al Sud…

Caro Babbo Natale, Cristo si è fermato ad Eboli, tu puoi fare uno sforzo, prova ad arrivare fin qui giù, qui al Sud di nessun Nord… Un consiglio: parti qualche giorno prima, troverai code sulla Salerno-Reggio Calabria, se riuscirai ad arrivare, prova a fare qualcosa tu… non fallire, altrimenti vattene in pensione, forse a te ne concederanno una dignitosa.

Luigi Mazza

I N V I A   L A  T U A   L E T T E R I N A 
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