Il Calabrone: Questa non deve passare

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Perchè i giovani calabresi sono con De Magistris
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L’uomo di Ceppaloni ha detto no!
di Mimmo Loiero
In tanti soprattutto fuori regione vorrebbero capire le ragioni della straordinaria mobilitazione dei calabresi sul caso De Magistris.
De Magistris afferma che un’altra Calabria è possibile.
Come quei calabresi che non rinunciano alla speranza.
Lui però lo dice con inchieste che hanno cominciato a rivelare quello che tutti i calabresi sanno e possono vedere ogni giorno: i depuratori fantasma, le fabbriche fantasma, i posti di lavoro fantasma, lo sviluppo fantasma e i tantissimi soldi - soldi veri - sprecati, sciupati, rubati, rapinati. E poi l’accumulo di cariche e incarichi, di consulenti e consulenze e i giovani costretti a trovare lavoro altrove.
Le inchieste dicono pure che i soldi rimasti in Calabria - per comprare voti, potere, consensi - sarebbero relativamente pochi, la maggior parte sarebbe tornata a Roma e al nord come tangenti e come commesse per l’acquisto di impianti obsoleti, ferrivecchi buoni appena per giustificare fatture, servizi mai forniti, stipendi e competenze per lavori mai svolti e consulenze, consulenze, consulenze. Cose risapute dette e ridette senza fare danno.
Ma le inchieste fanno nomi e cognomi e questo invece fa danno... a chi vuole continuare così fino all’eternità
L’uomo di Ceppaloni ha detto no! E molti calabresi - quelli che non mangiano con i soldi della politica, quelli che vorrebbero restare - vivono questo no come un calcio sui denti. Magari vorrebbero dire con orgoglio che con o senza De Magistris la Calabria può andare avanti lo stesso ma sanno che l’indomani della “cacciata” del magistrato, in tanti con disperata desolazione o con gioia maligna ripeteranno ancora una volta il ritornello antico: tanto qui non cambia niente...
Per questo si sono mobilitati per una battaglia che è soprattutto politica e che quindi può essere vinta o persa non cincischiando su tecnicismi giuridici ma solo schierandosi da una parte o dall’altra.
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COMMENTI
Non so se il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura darà retta alla richiesta di Mastella. Spero proprio di no. Sarebbe un ulteriore colpo durissimo alla credibilià delle istituzioni in Calabria che è già al limite inferiore. Per intanto la richiesta del sindaco democristiano di Ceppaloni un risultato l'ha raggiunto: quello di spostare l'attenzione (e la protesta dei calabresi) dalla malapolitica alla difesa di De Magistris. Mi auguro che ne raggiunga un altro: quello di stimolare nei calabresi una protesta ancora più forte.
Mimmo Loiero
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