Il Calabrone: Soverato

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Parcheggiopoli? Cittadini turisti e commercianti ringraziano
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Tutto quello che avreste voluto sapere sui parcheggi
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Nomi dati e numeri

La delibera

La delibera comunale che individua le aree e determina le tariffe è la n. 189/GM del 08/08/06 che ha allegati uno studio delle aree ed un capitolato prestazionale. La concessione del servizio di gestione delle aree di sosta è regolata da un capitolato speciale.
Le aree
Sono previste tre aree regolate nel seguente modo:
-  Area Rossa costituita praticamente dalla zona a mare (Via Marina, Lungomare Europa, via Cristoforo Colombo, Piazza Nettuno, Piazza 2 Giugno) e dai parcheggi su Corso Umberto I. E' valida  per il periodo dal 1 giugno al 31 agosto e per tutte le 24 ore. Per il restante periodo dell'anno diventa zona gialla.
- Area  Gialla comprende la maggior parte dei parcheggi ed è estesa in tutta la città. E' valida per tutto l'anno dalle ore 8,00 alle 14,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00;
- Area  Verde. Zona con divieto di sosta. Comprende essenzialmente le strade a monte del Corso Umberto. Ai residenti è consentita la sosta permanente. Ai non residenti è consentita la sosta con disco orario per mezz'ora.
Totale parcheggi previsti nelle zone 3.490.
Chi paga e come
Nella zona rossa pagano tutti residenti e non residenti. La tariffa è di 1 € all'ora. Sono previsti abbonamenti per i residenti che costeranno: quindicinale €10,00, mensile € 15,00, stagionale € 30. I residenti devono essere provvisti di un contrassegno che costa € 15,00 e vale per tutte le zone. Per i non residenti gli abbonamenti costano: quindicinale € 25,00, mensile € 40,00 stagionale € 120,00. Nella zona gialla pagano solo i non residenti 1€ all'ora. Sono previsti abbonamenti mensili € 20,00, annuale € 150,00. I residenti che vogliono parcheggiare nella zona gialla non pagano ma devono essere provvisti di contrassegno. Nella zona verde i residenti con contrassegno non pagano, i non residenti devono avere il disco orario.

Chi incassa e quanto.
Il servizio parcheggi verrà svolto dalla Associazione Temporanea d'Imprese Telepark di Salerno/SIS di Montignana (PG) che si sono aggiudicate l'appalto-concorso e verseranno al comune il 15% degli incassi. Telepark/SIS ha vinto, nonostante la ditta concorrente avesse offerto al comune una percentuale del 25%, in quanto il concorso prevedeva un punteggio di max 25 punti per l'offerta economica ed un punteggio di max 70 punti a disposizione della Commissione Giudicatrice per la valutazione di merito dei progetti.
Il disciplinare di gara prevede un gettito tariffario annuo di € 900.000,00, ma una valutazione più congrua degli incassi può essere fatta sommando il numero stimato dei parcheggi utilizzato nella zona rossa da residenti e non residenti al numero stimato di non residenti che utilizzerebbe la zona gialla e moltiplicando il totale per un coefficiente medio di utilizzazione oraria. Il risultato è qualche milione di euro.

Chi fa le multe
L'appalto prevede che le operazioni di controllo del pagamento dei parcheggi e quindi la possibilità di fare le multe siano effettuate da dipendenti della Telepark ai quali il comune assegnerà la qualifica di ausiliari del traffico.
Le strisce gialle
le strisce blu segnalano in tutte le aree i parcheggi a pagamento. Le strisce gialle dovrebbero segnalare spazi di parcheggio non a pagamento riservati a detentori di concessioni speciali (per es. portatori di handycapp). Se ne vedete un pò troppe non è perché i soveratesi siano d'un tratto diventati tutti handycappati, ma perché in tanti ci marciano.

Contro i parcheggi ricorso al TAR
Quell'appalto si deve annullare!

La Gestione Servizi Pubblici srl, che aveva partecipato alla gara, il risultato dell'appalto  non l'ha proprio mandato giù. Infatti, in men che non si dica ha inviato al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria un ricorso contro il Comune di Soverato, contro la Commissione Giudicatrice e nei confronti di Telepark e soci,  richiedendo: l'annullamento, previa sospensione, del bando di gara, di due verbali, del provvedimento di aggiudicazione provvisoria del servizio, della determina di aggiudicazione definitiva e di ogni altro atto connesso all'appalto; la dichiarazione di nullità o decadenza del contratto eventualmente stipulato tra il comune e Telepark; il risarcimento dei danni subiti in conseguenza dell'"illegittimo affidamento dei servizi oggetto della gara" alla ATI Telepark/SIS; la condanna del comune alla adozione degli atti necessari alla eliminazione degli atti impugnati e comunque al pagamento di € 10.000. euro.
Il ricorso ipotizza illegalità come  VIOLAZIONE DI LEGGE, ECCESSO DI POTERE, VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI LEGALITA’ E DEL BUON FUNZIONAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ma in pratica si basa su due cardini principali. Secondo il ricorrente il servizio oggetto dell'appalto prevede la manipolazione (accertamento, riscossione, rendicontazione etc) di denaro pubblico, quindi,  tra i requisiti dei partecipanti allagara, avrebbe dovuto esserci l'iscrizione all'albo dei soggetti privati abilitati ad effettuare attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi o di altre entrate delle province e dei comuni.  (art. 53 del  D.lgs. n. 446/97) requisito che manca al vincitore della gara e che il ricorrente possiede.
La seconda motivazione si basa sulla " palese illegittimità dell’utilizzo del sistema di pagamento delle aree di sosta via SMS e, cioè, mediante telefono cellulare" L'illegalità deriverebbe dal fatto che NON esiste alcuna omologazione da parte del Ministero competente  di un dispositivo di controllo che consenta il sistema di pagamento delle aree di sosta via SMS e, cioè, mediante telefono cellulare. E' bene ricordare che la valutazione tecnica della Commissione Giudicatrice puntava molto su tali requisiti.

Parcheggi e Politica
La questione dei parcheggi ha rivitalizzato la spenta vita politica soveratese, dando luogo ad episodi riprovevoli o semplicemente grotteschi. L'episodio più eclatante è rappresentato dalle dimissioni per protesta dell'assessore Froio di Forza Italia promotore del Piano Parcheggi sperimentato qualche tempo fa e fallito miseramente. Il sindaco è andato in TV ma non sembra che abbia convito molti. La cronaca cittadina registra polemiche feroci sui giornali locali anche all'interno del centrodestra e attribuisce alcuni atti di vandalismo nei confronti del consigliere Salvatore Riccio alla questione parcheggi. I consiglieri d'opposizione hanno affisso in bacheca un manifesto che ironizza ferocemente parodiando nel blu dipinto di blu. Molto letti anche le affissioni de La destra che titolano "Cui Prodest, Chi ne beneficia? Ma il provvedimento ha scatenato anche i semplici cittadini  - soprattutto i commercianti e i giovani - che hanno sfogato il malumore ed il dissenso con vignette su parcheggi e porcheggi e battute al vetriolo sulle strisce bianche (di notte) responsabili delle strisce blu (di giorno). La battuta ha anche una versione in inglese "Trip & Strip"


Traffico o traffici?
In generale sono a favore dei parcheggi a pagamento ma ritengo che i cittadini di Soverato debbano protestare con tutti i mezzi chiedendo l'abolizione del provvedimento adottato o quantomeno il dimezzamento e sostanziali modifiche.
Un Piano Parcheggi, a Soverato come altrove, dovrebbe avere l'obiettivo di regolamentare la sosta delle automobili, di scoraggiare il traffico e la sosta nelle zone più sensibili e delicate della città, di rendere la città più ordinata e fruibile e così incentivare il turismo e le visite di ospiti. Per avere un Piano Parcheggi così è giusto che gli ospiti e, perchè no, anche i cittadini, contribuiscano alle spese pagando una "modica" cifra.
Un Piano Parcheggi, a Soverato come altrove, non dovrebbe avere come obiettivo quello di fare cassa mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, non dovrebbe produrre un lucroso businnes incentrato sulla sostanziale privatizzazione e sfruttamento (per cinque anni) di un bene collettivo, non dovrebbe complicare la vita dei cittadini residenti e degli ospiti con balzelli ed adempimenti burocratici inutili, non dovrebbe scoraggiare turisti e visitatori impoverendo il tessuto commerciale e culturale. Nei confronti di un Piano fatto così è giusto che i cittadini protestino con tutti i mezzi (eticamente e giuridicamente leciti) è giusto che richiedano alla magistratura e a tutti gli organi di controllo di verificare se qualcosa puzza.
Il Piano Parcheggi adottato dal comune di Soverato, di fatto, non regolamenta il traffico e non scoraggia la sosta nelle zone sensibili della città, anzi la incentiva. Poiché, tanto per fare un esempio, nelle ore diurne si  paga 1 € all'ora dappertutto,  le persone saranno incentivate a occupare i posti centrali e le zone a mare. Così, in estate, di notte, strade e vie attorno alla zona rossa, che non sono a pagamento, saranno subissate di auto e schiamazzi come e più di sempre, mentre resteranno vuoti e deserti i parcheggi più lontani dal centro e dal mare.
Inoltre le "strisce blu" soveratesi sono sovradimenzionate. Coprono infatti la totalità dei posti auto disponibili. Tutte le città che adottano questo tipo di provvedimento danno ai visitatori la possibilità di scegliere se pagare parcheggiando nelle zone più centrali oppure non pagare sostando nei parcheggi più periferici. Con la copertura totale effettuata a Soverato si è praticamente messo un pedaggio, una tassa che non ammette scelte: chiunque entra in Soverato non importa se parcheggia nelle zone delicate o nelle periferie deserte, deve pagare 1€ all'ora. Col risultato che una famiglia che intende fare lo shopping e magari cenare o pranzare in Soverato, deve considerare un aumento di spesa di almeno 5 o sei euro in più. Bell'incentivo per lo sviluppo turistico! Anche la tariffa applicata è fuori misura. La quasi totalità delle città, a partire da quelle meridionali, ha attivato tariffe di € 0,50.
Però il Piano Parcheggi soveratese è un businnes, un affare milionario. Stimarne la misura è facile, per esempio moltiplicando il numero dei parcheggi anche solo per un decimo della loro potenzialità effettiva. Un affare milionario per chi? Per le casse comunali e quindi in qualche misura per la collettività? Non pare proprio. La ATI Telepark/SIS verserà alle casse comunali solo il 15% degli incassi totali. Sono poco o molto? C'è un modo immediato per farsene una idea. La Gestione Servizi Pubblici, che ha partecipato alla gara e non ha vinto e che comunque ha fatto ricorso al TAR chiedendo l'annullamento della gara, aveva offerto di versare il 25%.
Ma quali sono i vantaggi per i cittadini soveratesi? Cominciamo col dire che non è vero che siano esentati dal pagare alcunché. Nell'area rossa i soveratesi pagano esattamente come i non residenti, ma hanno sconti se vogliono fare l'abbonamento. In più devono, fare domanda, presentare documenti e dichiarazioni e pagare un balzello di 15 €, una tantum, per ogni auto posseduta. In cambio, se va bene, lo stesso affollamento in centro, la stessa caciara, maggiore difficoltà di trovare parcheggio d'estate vicino a casa. Ma può anche andare male soprattutto per le aziende commerciali e turistiche soveratesi che non solo avranno meno clienti, ma stenteranno anche a trovare commesse e lavoratori che con i loro salari, già all'osso, non potranno permettersi di pagare il parcheggio. Neanche scontato.

Verità e bugie sui parcheggi soveratesi
L'affaire Parcheggi non è stato proprio un esempio di buona comunicazione istituzionale. Solo in questi giorni infatti sta arrivando una lettera della Polizia Municipale che cerca di spiegare ai cittadini come sbrigare le pratiche burocratiche per ottenere i permessi, utilizzando  internet e telefonino. Così sulla vicenda sono circolate, in modo tutt'altro che innocente, sui media locali e veicolate anche da chi avrebbe l'obbligo di dire sempre la verità, una serie di si dice e false notizie. Cerchiamo di smentire quelle più grosse.
Non è vero che la società che gestisce i parcheggi sia una cooperativa di giovani, è una associazione di imprese. Non è vero  che sia milanese, Telepark è di Salerno e SIS è di Montignana (PG). Non è vero che siano stati fatti concorsi pubblici per l'assunzione come vigile ausiliario comunale in relazione ai parcheggi. L'appalto prevede che i'azienda incarichi propri dipendenti che il comune nomina come ausiliari del traffico.
Non è vero che i residenti non pagano niente. I residenti pagano come i non residenti nella zona rossa, con sconti per eventuale abbonamento e pagano il bollino una tantum (€15 per ogni auto). Non è vero che il 15% degli incassi totali che va nelle casse comunali corrisponde al 40% del ricavo netto.
C O M M E N T I

A Soverato esistono abitanti di serie A (coloro che abitano nelle ville e pertanto i benestanti)e coloro che lavorano e sono penalizzati perchè risiedono loro malgrado in determinate zone,quindi di serie B, per non dire Z...
Alessandra Anzani

Ritengo opportuno che i parcheggi siano la ricchezza di ogni comune, l'elasticità fa parte dell'umano e quindi non si può dare delle ammende alle persone che si presentano in stazione ferroviari per accompagnare o ritirare i propri parenti. Sarebbe utile fare alcune soste per mezz'ora. La normativa prevede una percentualità di posti a non a pagamento in ogni parcheggio regolamentato.
Hamrin.

Mi è stata comminata una multa il primo settembre scorso per aver lasciato l'auto per 3 o 4 minuti per andare in farmacia. Si può fare ricorso, viste tutte le eccezioni di incostituzionalità segnalate anche nel suo articolo? Buon lavoro. 
Mimmo Caporale

Ritengo che si possa fare ricorso. Mi sembra che ci siano già dei legali attrezzatissimi per farlo. Non mi pare che, purtroppo, a Soverato qualche Associazione consumatori, si sia organizzata per aiutare gli utenti. Eventualmente comunicheremo immediatamente.
Mimmo Loiero

I N V I A  U N  C O M M E N T O
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