di Rodolfo Bellardinelli
Sembra incredibile, ma in un paese come l'Italia dove il calcio, la formula uno e le automobili hanno il predominio su tutto, la Confederazione per la Mobilità Dolce (CoMoDo - http://www.ferroviedimenticate.it) è riuscita ad indire al prima Giornata delle Ferrovie Dimenticate per il 2 marzo 2008.
Al primo impatto potrebbe apparire come la solita, sempre gradita, iniziativa locale nata dall'impegno e dalla volontà di un gruppo di irriducibili appassionati, invece si tratta da una grande iniziativa a livello nazionale con l'appoggio di numerose federazioni, associazioni, enti locali, appassionati e perfino del Ministero dei Trasporti. Degno di nota il fatto che finalmente anche il Parlamento è riuscito ad aprire gli occhi e rendersi conto che si potrebbe fare qualche cosa per non lasciar marcire migliaia di chilometri di ferrovie abbandonate: grazie ad un emendamento alla legge Finanziaria 2008 è stato stanziato un fondo di 2 milioni di euro per l'avvio di un programma di valorizzazione e recupero delle ferrovie dismesse.
Sono circa 5700 i chilometri di ferrovie abbandonate a cui aggiungere tanti tratti di linea ancora in uso, ma sfruttati in modo pessimo sia dal Gruppo Ferrovie dello Stato sia da altre società che hanno in concessione la tratta. Da non dimenticare, purtroppo, la troppa facilità con cui le amministrazioni regionali avvantaggiano il trasporto su gomma a discapito di quello su ferro che, in alcuni casi, potrebbe avere un risvolto turistico enorme.
In un recente passato, fortunatamente, un magistrale esempio di recupero di strada ferrata c'è stato: si tratta della ferrovia della Val Venosta in provincia di Bolzano (http://www.vinschgauerbahn.it) che collega Malles a Merano. Aperta l'1 luglio 1906 ha resistito fino al 9 giugno 1990 quando le allora Ferrovie dello stato decisero di tagliare quel ramo che loro consideravano secco (programmando treni in orari assurdi ed inutili è ovvio che un ramo diventi secco!). Ma alla fine degli anni novanta è cominciata la vendetta della ferrovia della Val Venosta: la Provincia di Bolzano ha acquisito la linea cominciandola a risanare ed acquistando materiale rotabile dell'ultima generazione. Il 5 maggio 2005 è iniziata la nuova era: è ripartito il primo treno da Merano per Malles. Ovviamente è stato un successo che dura tutt'ora, infatti gli orari ed il servizio vengono spesso incrementati e qualche treno ora raggiunge direttamente anche Bolzano. Certo è stato necessario ricorrere ad ingenti finanziamenti, ma considerando che quella tratta ha un duplice utilizzo (pubblico e turistico), i frutti potranno essere raccolti molto presto.
Questo dovrebbe essere un esempio da non dimenticare mai! E dove ciò non sia possibile occorre puntare a realizzare piste ciclabili e/o pedonali. La Giornata delle Ferrovia Dimenticate deve essere lo start-up per iniziare questo percorso.
Con piacere si scopre, inoltre, che le Ferrovie della Calabria (http://www.ferroviedellacalabria.com) hanno prontamente sottoscritto l'adesione alla 1ª Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate. Questo rappresenta già un positivo segnale che ci si augura porterà ad un sostanziale sviluppo dell'offerta su ferro (treni a vapore e non) per le linee Cosenza-Camigliatello, Cosenza-S. Giovanni in Fiore, Gioia Tauro-Cinquefrondi e Gioia Tauro-Palmi. Da non sottovalutare il servizio Ferrovie della Calabria Express che offre la possibilità di effettuare viaggi per comitive a bordo di treni a vapore con materiale d'epoca tra le valli, i fiumi ed i laghi della Sila. Peccato che questa opportunità, soprattutto verso i tour operator, non venga pubblicizzata a dovere.
Nota della redazione:
C'è da segnalare a tutti gli appassionati delle rotaie calabre ma anche ai semplici curiosi, che esiste un bel blog, veramente ben fatto e molto curato, http://ferrovieincalabria.blogspot.com/. L'autore è un ragazzo di Soverato di 16 anni, che si chiama Roberto Galati e l'incipit del blog è già tutto un programma: "il bene vince il male perde e soverato domina". Tornando in ambito nazionale, si può visitare il sito www.rotaie italiane.net, dedicato alle ferrovie italiane, statali, concesse e simulate e il forum di Trenitalia: http://www.ferrovie.it/phpBB2/index.php, che contiene fotografie, commenti, curiosità e informazioni, spesso inserite dagli stessi macchinisti, capotreni e aiuto macchinisti. Da notare: c'è pure un moderatore che dice di essere: "confratello del catojo di Badolato"! Guardare per credere!
I N V I A U N C O M M E N T O
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