Il Calabrone: ricordo di una donna

Creare un sito con EditArea è molto facile.
Una poesia di Gianni Ianni
ARTICOLI SIMILI

Poesia
Due corazzati al semaforo
di Salvo Randazzo


Racconto
Indifferenza quotidiana
di Pierpaolo De Santo


Una poesia di Gianni Ianni
Ricordo di una donna
Introduzione di Luna Loiero


Gianni Ianni Palarchio
Uomo o poeta?
di Anna De Fazio


Poesia
Solo una canzonetta
di P.O. & Sia

Racconto
Simile ad un sogno
di Angela Antonuccio Picone


Racconto
La sua eroina
di Carlotta Pisano


Poeta soveratese
3 o 4 mila parole di burro
di Anna De Fazio

Un breve racconto
Storia di piccole ali nel vento
di Whyte Wing
 
 
 
 
Google
 

 


Ricordo di una donna
Introduzione di Luna Loiero

 

Difficile pensare che la donna di cui ormai resta solo un ricordo avesse poca importanza nella vita di chi la rammenta in versi. La sua immagine è anche l’immagine di “pezzetti di vita” condivisi, è l’immagine di un amore. Un’immagine sbiadita però, non a causa del tempo, ma piuttosto del dolore che l’accompagna. Fa soffrire un amore corrisposto a metà, frenato dalla paura mai ammessa e dall’incapacità dell’altra persona di vivere il nostro stesso sogno. A questa donna del passato l’autore chiede di scomparire per sempre dalla sua mente come ricordo e dalla sua vita come simbolo dell’amore superficiale. Come il mare perde il significato che ha per noi se ne consideriamo solo la pura e semplice “materia” (acqua e sale amaro), così l’amore non può dirsi tale se è ridotto a puro piacere fisico e a parole smielate. Come l’autore, probabilmente tutti vorremmo sentirci Re in un rapporto, vorremmo essere messi su un piedistallo anche a rischio di apparire superbi quando più semplicemente chiediamo la certezza di avere in mano il cuore della persona a cui abbiamo dato il nostro.

 

 

 

Quando ho visto il ricordo di quella donna,

ho raccolto piccoli pezzetti di vita

sciogliendomi in un autunno di foglie cadenti

e glorificandomi della più grande e nobile virtù.

Non mi sono voltato che per un secondo

e l’immagine sbiadì nei suoi retroscena

spalleggiando astutamente i suoi sorrisi

e mancando il suo inguaribile timore.

 

Se la paura ti vuole amante crudele

e l’ignominia ti rende vile e codarda,

non hai che da scegliere te stessa

nella penombra raggelante di un sogno mai fatto.

Io ti ascolterò ruggire e acclamare,

e imparerò a riconoscerti tra le mille voci della notte,

ma non rincorrerò il guerriero uccisore

e non mi chiederai, urlando, di farlo.

 

Quando ho visto il ricordo di quella donna

non ho fatto altro che piangere

e mi sono steso al sole ad accarezzarmi la pelle

sperando, o implorando, che mi riesca di smettere.

Non oso cercare pace tra i dettami del sesso

e tra il finto miagolare di parole d’amore,

ma chiedo presuntuosamente un trono da Re

ed il sospetto della conquista del mondo.

 

Non mi viene in mente più il mare,

se di acqua è fatto e di sale è amaro,

continuo a combattere per la gloria finale

e il prezzo che pago è di solo apparire.

 


di Gianni Ianni

C O M M E N T I
Grazie Sabry per le tua parole...non avevo dubbi che avresti capito...siamo rimasti così in pochi!
Gianni 

Una gloria finale, nella vita, è l'amore, unico, irripetibile "guerriero uccisore". Capace di elevare l'anima e ricacciarlo nel profondo, lasciandoci ad aspettare, ancora, una speranza negli occhi di chi amiamo...
Sa
I N V I A  U N  C O M M E N T O
massimo 150 parole

e-mail 
Nome o
Nickname
 
commento 
leggi l'informativa sulla privacy
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali