Il Calabrone: san luca

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San Luca dopo Duisburg
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Ripartire dal teatro
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San Luca torna a fare notizia e stavolta, per fortuna, non per un episodio di cronaca nera. Dopo la strage di Duisburg, in cui furono uccise sei persone, questo piccolo paese della provincia di Reggio Calabria ha acquisito risonanza a livello nazionale per poi ripiombare nell’anonimato dopo qualche mese. Ma in seguito a questa tragedia la vita dei sanluchesi si è arricchita di una nuova consapevolezza, quella di voler cambiare volto alla propria città dimostrando che la Calabria non è solo criminalità organizzata. Per questo motivo è stato istituito il Comitato per la legalità e lo sviluppo sociale, culturale ed economico di San Luca che ha creato il “Progetto San Luca”, un programma che raccoglie 45 iniziative in diversi ambiti dello sviluppo del paese. Tra i tanti progetti è stato inserito anche il “Progetto Aletheia” ideato da Michele Placido. Il noto attore e regista è stato ospite a San Luca nel mese di dicembre e ha assistito ad uno spettacolo interpretato dai ragazzi del paese. In quei giorni ha manifestato la volontà di partecipare attivamente alla rinascita culturale del luogo ed ha ampiamente mantenuto la promessa fatta. Grazie a lui, infatti, è stato ricavato un teatro di 90 posti negli spazi liberi già esistenti della Scuola Media del paese. L’attore ha portato il palco, il sipario e tutti gli strumenti necessari, ma soprattutto ha avviato quattro corsi per i ragazzi delle scuole elementari e medie, due di recitazione e due di illuminotecnica e scenografia. I corsi di recitazione sono tenuti da due attori che lavorano con Placido al teatro di Tor Bella Monaca di Roma, Andrea Ricciardi e Marica Gungui, mentre gli altri sono tenuti dal direttore di scena Anna Maria Baldini e dal tecnico Vincenzo Sorbera.

La risposta da parte dei ragazzi è stata più che positiva, con oltre cento adesioni ai corsi.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di dare un’opportunità di formazione e magari, in futuro, anche una possibilità di lavoro per i giovani.

L’augurio è che in futuro le attenzioni di personaggi famosi, o dei politici importanti, non arrivi in Calabria solo dopo l’ennesima tragedia annunciata. Ma soprattutto ci auguriamo che la nostra regione riesca a rinascere utilizzando al meglio le risorse che ha, ma che non sembra saper sfruttare.

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