di Livio Ravanese
Cosigliere di Facoltà i Scienze Politiche presso l'ateno di Messina e rappresentante del corso in Servizio Sociale della sede stacca di Locri - Prov di RC.
La situazione che ci troviamo ad affrontare in questo momento è difficile e complicata.
Il nostro corso vanta al suo interno circa 265 studenti universitari. Da 9 anni è attivo un solo corso ed il consorzio "per la promozione della cultura e degli studi universitari della Locride" (formato dalla Provincia di Reggio Calabria, 21 comuni della Locride l'ASL n° 9 e la Comunità Montana) ha un debito di più di 700 mila euro con l'ateneo Messinese.
La sola Provincia di Reggio, di cui il Presidente è anche il Presidente pro tempore del Consorzio, ha un debito pari a 3 annualità e quindi di 270 mila euro. Molti comuni non hanno mai versato alcuna quota e il comune di Locri, in cui ha sede il polo universitario, ha versato una sola delle annualità.
L'ateneo messinese ha fatto intendere che, se entro il 30 di luglio non avrà sicurezza del pagamento dei debiti, chiuderà la sede stacca di Locri.Questa chiusura rappresenterà per il territorio una grande perdita sia economica che culturale. Si procederà, in questo senso, alla tanto declamata "fuga dei cervelli". Le motivazioni del perché la classe politica si sia tanto disinteressata di questo problema sta nel fatto che, sicuramente, fa comodo avere dei giovani ignoranti, che non dei giovani consapevoli delle proprie scelte.
In quest'ottica, abbiamo proclamato da martedì 22 luglio uno sciopero continuativo della fame davanti alla nostra sede universitaria, garantendo una turnazione tra gli studenti per permettere a tutti di espletare i propri doveri universitari, essendo questo periodo di esami. Chiediamo, pertanto, un interessamento da parte delle istituzioni più alte affinché possano garantire l'effettiva continuazione e il potenziamento del polo di Locri.In virtù di ciò, abbiamo inviato una lettera al presidente della Repubblica chiedendo un suo personale interessamento per garantire un'immediata, sicura e concreta risoluzione del problema.
Le manifestazioni per la precarietà della sede di Locri vanno avanti sin dal periodo dell'omicidio di Franco Fortugno, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria. Ora ci troviamo, a distanza di 3 anni,a dover lottare contro i politici e non solo contro la mafia. Ci troviamo a dover condannare coloro che facendo la passerella al nostro fianco promettevano sviluppo, sicurezza e cultura per i giovani della Locride. Dal presidente della Regione e del Consiglio Regionale non abbiamo avuto ancora notizia, nonostante fossero nel 2005, i primi a farsi fotografare affianco a noi giovani.
Chiediamo certezze e risposte. Lo sciopero della fame, proprio perché i giovani della Locride, hanno fame di Cultura, Giustizia e di Diritti.
Inoltriamo a tutti il comunicato diffuso ieri, e la lettera inviata al Presidente della Repubblica
Preghiamo la massima diffusione dell'iniziativa.
COMUNICATO STAMPA
STUDENTI DELLA LOCRIDE
Corso in Servizio Sociale – Sede di Locri
In virtù delle movimentazioni e della assemblee avvenute nei giorni scorsi, comunichiamo che dopo lo stato di agitazione permanente, gli studenti del Corso di Laurea in Servizio Sociale di Locri in data 22 luglio inizieremo alle ore 7 un sit-in con sciopero della fame continuativo fino a quando non avremo risposte certe da parte degli organi e dalle istituzioni preposte. Allestiremo 2 stand che verranno situati sul marciapiede antistante la sede del consorzio, palazzo della Provincia, ex IPAB Locri; un’altra postazione verrà situata sul lungomare di Locri nella piazza di fronte al passaggio a livello. Nell’organizzare varie iniziative, proporremo una raccolta firme e una campagna conoscitiva del corso in servizio sociale di Locri. Sollecitiamo quindi un intervento celere da parte del presidente del consorzio e da parte di tutte le istituzioni regionali e nazionali che vorranno appoggiare la nostra protesta. Nel caso in cui, entro giorno 26 luglio non dovessimo avere risposte, ci sposteremo in toto, con tutti coloro che ci vorranno sostenere, davanti al palazzo della Provincia, per il consiglio provinciale di giorno 28 luglio. Chiedendo il sostegno e la solidarietà da parte della collettività invitiamo tutti coloro, che credono nella promozione della cultura della Locride di dimostrare la loro solidarietà all’iniziativa anche inviando una mail all’indirizzo unilocride@hotmail.it.
Locri, li 19 Luglio 2008
Lettera al Presidente della Repubblica
Al Sig. Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
ROMA
On.le Presidente,
mi chiamo Livio Ravanese, ho 22 anni, sono Consigliere di Facoltà di Scienze Politiche presso l’Ateneo Messinese e rappresentante degli studenti universitari della Locride, che frequentano (o meglio frequentavano) il corso di laurea in Servizio Sociale a Locri – Sede distaccata di Messina.
Cercherò di riassumere brevemente la situazione che in questo momento, impedisce a circa 250 giovani del nostro territorio di avere fiducia sull’andamento della propria carriera formativa e sul proprio futuro professionale.
Il consorzio per la “Promozione della cultura e degli studi universitari nella Locride”, capeggiato dalla Provincia di Reggio Calabria, e formato da circa 22 comuni della Locride, più ASL n°9, si sta dimostrando a distanza di 9 anni dalla sua realizzazione, una vera e propria presa in giro ai sogni culturali di un territorio.
La Facoltà di Scienze Politiche di Messina, in merito al mancato pagamento dei debiti che il consorzio nutre verso di essa, ha deciso di interrompere il corso di Laurea attivato nel distaccamento Locrese, se entro il 30 di Luglio non si provvederà materialmente, e non solo tramite promesse politiche, al versamento delle quote mancanti.
A conoscenza degli studenti, i debiti degli enti con il consorzio ammontano a circa 1 milione di euro, mentre i debiti del consorzio con la Facoltà di Messina sono di circa 700 mila euro.
La decisione di rivolgerci a Voi, nasce dalla mancanza di risposte certe, ricevute da parte del Vicepresidente della Provincia, che al momento del nostro incontro, e dopo ripetute telefonate, ci assicurò di risolvere tempestivamente la situazione; cosa mai avvenuta in quanto i “tempi Politici” non coincidono con quelli della cultura.
In questo momento, ci sentiamo dei giovani abbandonati, le nostre speranze sia professionali che culturali, stanno venendo via via a mancare. Le speranze nella nostra classe politica sono ormai finite forse perché, ai politici conviene più un giovane ignorante che un giovane laureato.
Non possiamo più credere in una classe politica, che durante le manifestazioni di Locri, all’indomani dell’omicidio del Vice Presidente della Regione Calabria dott. Franco Fortugno, erano disposti a fare promesse di sviluppo e di crescita culturale della nostra zona, e che ora, a 3 anni da quelle “passerelle”, ci lasciano allo sbando.
La nostra preoccupazione di giovani, in questo momento, non è più il fenomeno della ‘ndrangheta, bensì quello dei politici.
È per questo che chiediamo il Vostro autorevole aiuto nel più breve tempo, al fine di sensibilizzare su tale questione gli Organi Istituzionali competenti. Questa rappresenta per noi l’unica speranza di rinascita culturale di una terra e di tanti giovani fiduciosi.
In conclusione, Saluto Voi Sig. Presidente, e ringrazio per la disponibilità che Vorrà accordare, sperando al più presto di avere Vostre risposte.
Noi, per la nostra parte, attueremo in loco tutta una serie di iniziative tese a far conoscere e risolvere, tramite anche gli organi della carta stampata e della televisione, detta problematica sopra esposta.
Con deferenti Ossequi
Locri, lì 16 luglio 2008
Consigliere di Facoltà di Scienze Politiche
Rappresentate degli Studenti di Locri
Livio Ravanese
Recapito telefonico
Cell: 346/2332652